Concorrenza sleale: atti denigratori e vendita di beni e servizi c.d. a prezzi predatori.
Il Tribunale di Catania, con la sentenza n. 2190 del 23.04.2025, aderendo agli orientamenti giurisprudenziali prevalenti, ha statuito:
1) quale ampiezza debba avere la diffusione di notizie denigratore divulgate da un imprenditore a danno di un imprenditore concorrente, affinchè la condotta del primo possa integrare gli estremi del danno da concorrenza sleale;
2) quando la vendita a prezzi al ribasso integri gli estremi dell’illecito concorrenziale della vendita e servizi c.d. a prezzi predatori.
I dettagli di tale decisione e, quindi, l’iter logico-giuridico seguito del Tribunale di Catania e gli orientamenti giurisprudenziali ad oggi formulati sono illustrati nel mio commento alla sentenza succitata pubblicato su IL QUOTIDIANO GIURIDICO -Altalex di WOLTERS KLUWER.
